Seravezza (LU)
Per due mesi la Versilia Storica sarà una piccola capitale delle immagini, è, infatti, in corso la decima edizione di 'Seravezza Fotografia', diretta da Ivo Balderi e organizzata da Fondazione Terre Medicee e Comune di Seravezza (col patrocinio, fra gli altri, della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).
E' una rassegna di respiro internazionale che avvicina i grandi nomi del settore col mondo amatoriale.
La mostra di punta, aperta a Palazzo Mediceo, fino al 9 giugno, è quella del belga Bart Herreman, dal titolo "Esefossevero": 80 fotografie che raccontano la ricerca dell'autore all'insegna della fantasia e del surrealismo, fra animali esotici e personaggi rappresentati in luoghi improbabili e in momenti quotidiani.
Un mondo fantastico, creato con tecnologie digitali, dove la figura umana è sovrastata da animali divenuti improvvisamente giganti.
Per info: www.seravezzafotografia.it
Sintesi dell'articolo di Gianfranco Poma
Fonte: La Nazione, 14 aprile 2013
Siena
Come gran parte dei dipinti di Caravaggio, anche questo San Giovanni Battista della Pinacoteca Capitolina di Roma, ha fatto discutere un bel po'.
A cominciare dall'identità del soggetto, che alcuni critici vorrebbero ricondurre a un monello pagano 'non toccato dal sentimento religioso'.
In realtà, l'opera contiene tutti gli elementi della simbologia cristiana e il San Giovannino ritratto mentre abbraccia un ariete, risulterebbe un diretto riferimento al sacrificio di Cristo.
Ma, al di là dell'incredibile fascino di questa tela, l'arrivo a Siena del capolavoro, consente anche di ricostruire il legame di Merisi con la città del Palio, attraverso i suoi committenti e i suoi estimatori a Roma.
Da mercoledì, fino al 18 agosto, il dipinto sarà esposto nella Cripta del Duomo di Siena e la visita verrà collegata a un percorso all'interno del complesso monumentale dell'Opera del Duomo sul tema del Battesimo di Gesù.
A partire dal Battistero, luogo canonico, attraversando la 'Cripta', fino alla Cattedrale dove si conserva la celebre scultura del Battista di Donatello.
Il San Giovanni Battista con ariete fu realizzato da Caravaggio nel 1602, probabilmente per Ciriaco Mattei.
L'evento, realizzato in collaborazione con Roma Capitale, è promosso dall'Opera della Metropolitana di Siena ed è organizzato da Opera - Civita Group, per info: www.operaduomo.siena.it
Sintesi dell'articolo di Olga Mugnaini
Fonte: La Nazione, 12 aprile 2013
La redazione di Emozioni di Toscana consiglia: Caravaggio
Il libro introdotto dalla nipote del compositore, Simonetta.
L'aneddotica lo ha consegnato alla storia come un agnostico dionisiaco, quasi disinteressato all'aspetto religioso della vita.
Ma davvero Giacomo Puccini era così?
O non era, al contrario, un uomo affascinato dal senso del sacro, fino a fornirne un approccio del tutto personale attraverso le sue opere?
E' questa la tesi che emerge da "La religiosità in Puccini", volume scritto da Oriano De Ranieri e introdotto dalla nipote del compositore, Simonetta: un libro stimolante.
Sintesi dell'articolo di Stefano Cecchi
Fonte: La Nazione, 31 marzo 2013
La religiosità in PUCCINI, la fede nelle opere del Maestro
Oriano De Ranieri
Torna lo spettacolo comico toscano campione di incassi al Teatro Cral Eni.

Zelig Lab Livorno; il team che va in scena è formato da 14 comici, selezionati da Zelig, che ogni volta preparano un nuovo spettacolo, sotto la direzione dell'autore e regista Marco Vicari.
Due ore con i migliori professionisti toscani della rista (alcuni già visti in tv a Zelig e Comedy Central).
Tra questi: Giovanni Bondi, Claudio Marmugi, Nico Pelosini...........
Fonte: La Nazione, 11 aprile 2013
Come non citare i crostini parlando di cucina toscana, presenze ormai primarie sulla tavola imbandita con un vero pasto regionale.
Ottima entrée a base di fegatini di pollo, capperi, acciughe e pane toscano, ideale come antipasto o accompagnata da un buon vino.
Ingredienti per 4 persone:
350 g di farro della Garfagnana
100 g di fagioli toscanelli (già cotti)
1 pomodoro maturo
1 mozzarella fior di latte (freschissima)
30 g di olive nere
30 g di olive verdi
menta
basilico
timo
origano
olio e.v.o.
sale
In una casseruola cuocete il farro in abbondante acqua salata, per circa 15 minuti; scolate e raffreddate sotto l'acqua corrente.
Preparate una dadolata con il pomodoro e la mozzarella; tagliate a rondelle le olive (private del nocciolo); in una ciotola unite il condimento al farro.
A questo punto aggiungete i fagioli; aggiustate di sale e insaporite con un trito delle erbe aromatiche (tagliuzzate col coltello).
Il farro è il cereale più antico conosciuto dall'uomo; il farro della Garfagnana, qualità dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali particolarmente spiccate; ha ottenuto nel 1996 la denominazione Igp dall'Unione Europea.
Ricetta tratta da: La cucina della salute